A cura di: Avv. Tommaso Fonti LL.M., Avv. Lucia Boccarossa, Dott.ssa Cristina Piangatello
Il 23 ottobre 2025 l’Unione Europea ha pubblicato il 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia, rafforzando ulteriormente il regime sanzionatorio in vigore.
Il nuovo pacchetto introduce misure di ampia portata che incidono su commercio, tecnologia, servizi, finanza ed energia, ampliando significativamente il numero di soggetti e le attività sottoposti a restrizioni.
Si segnala altresì che il nuovo pacchetto ha anche esteso le misure restrittive in vigore nei confronti della Bielorussia.
Impatti per le aziende
Le nuove misure generano rilevanti conseguenze operative per le imprese attive nei sopra menzionati settori ed è pertanto essenziale:
a) verificare le controparti e i beneficiari finali;
b) mappare filiere e flussi commerciali;
c) controllare beni, tecnologie e servizi soggetti a restrizioni;
d) rivedere contratti e procedure interne per assicurare la piena conformità.
Le principali novità introdotte
1. Rafforzamento delle restrizioni soggettive
i. Inserite 45 nuove entità, tra cui imprese in Cina, India e Thailandia coinvolte nel sostegno al complesso industriale e tecnologico russo;
ii. Ampliato l’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive individuali;
iii. Introdotto il divieto di nuovi investimenti e partecipazioni in imprese situate nelle Zone Economiche Speciali (SEZ) della Federazione Russa.
2. Divieti su beni, tecnologie e prodotti sensibili
i. Estesi i divieti a componenti elettronici, materiali avanzati e tecnologie a duplice uso, oltre che a metalli, leghe, ossidi, articoli in gomma, tubi, pneumatici e materiali da costruzione;
ii. Vietata l’importazione, l’acquisto e il trasferimento di idrocarburi aciclici.
3. Servizi e nuove limitazioni operative
i. Introdotto l’obbligo di autorizzazione preventiva per tutti i servizi prestati al governo russo;
ii. Limitata la fornitura di servizi di intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e servizi spaziali commerciali a entità russe.
4. Settore finanziario e cripto-attività
i. Rafforzate le restrizioni ai servizi di pagamento e alle cripto-attività, con il blocco dello stablecoin A7A5 e delle piattaforme di scambio collegate;
ii. Sanzionati otto nuovi istituti bancari e trader da Tajikistan, Kyrgyzstan, Emirati Arabi Uniti e Hong Kong, oltre a cinque banche russe;
iii. Esteso il divieto di transazioni a quattro banche di Bielorussia e Kazakhstan, connesse ai sistemi di pagamento russi;
iv. Vietata qualsiasi interazione con i sistemi di pagamento MIR e SBP.
5. Settore energetico e marittimo
i. Dal 1° gennaio 2027 divieto totale di importazione di GNL russo, con un periodo di transizione di sei mesi per i contratti a breve termine;
ii. Rafforzate le restrizioni nei confronti di Rosneft e Gazprom Neft, per le quali scatta un divieto totale di transazioni, nonché di un conglomerato del Tatarstan;
iii. Sanzionate raffinerie e società cinesi coinvolte nell’acquisto di petrolio russo al di sotto del prezzo imposto dal tetto;
iv. Inserite nella blacklist 117 nuove navi della flotta ombra russa.
6. Misure contro la Bielorussia
Estese le restrizioni al complesso industriale bielorusso e al regime di Lukashenko, in linea con quelle imposte alla Russia.
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Avv. Tommaso Fonti, LL.M. – Head of Tax, Customs Law and Global Mobility
Avv. Lucia Boccarossa – Senior Associate Tax
Dott.ssa Cristina Piangatello – Of Counsel